Dopo molti anni di lavoro, migliaia di pubblicazioni, decine di mostre e molta ricerca mai uscita dai cassetti, ci siamo resi conto che se non diamo una vita a queste immagini, tutta la fatica messa in campo per produrle — i viaggi, gli incontri, le speranze, gli arrivederci — resta chiusa in un archivio che nessuno attraversa.
Per questo abbiamo deciso di aprirlo. Tornare sui progetti, lavorarli di nuovo, e metterli a disposizione in tirature ampie, a prezzi accessibili. Con alcune eccezioni: ci sono lavori con un percorso di mercato o espositivo che non ci permette di allargarne le tirature. È una questione di coerenza con chi li ha sostenuti prima.
Perché dovrebbe avere senso, oggi, tenere sotto gli occhi un'immagine che non cambia, non scorre, non si aggiorna?
Nel tempo dell'immaginario generativo, scegliere la fotografia d'autore è scegliere il tempo dell'osservazione contro quello della produzione istantanea. È riconoscere che lo sguardo può inciampare, deviare, sbagliare, e che in quegli incidenti nasce l'inatteso. Produrre e vendere fotografia, per noi, vuol dire provare a portare nel mondo la bellezza che nasce dalla relazione tra l'uomo e il reale — ovunque, fuori dai codici, fuori da ciò che è già scritto.