


La sezione Libri nasce come una libreria online dedicata ai cataloghi, alle mostre e agli esperimenti editoriali prodotti da White Box Studio.
Non è un archivio neutro, ma un luogo vivo, in continua costruzione, in cui i libri sono estensioni naturali del nostro lavoro visivo e narrativo.
La sezione Libri nasce come una libreria online dedicata ai cataloghi, alle mostre e agli esperimenti editoriali prodotti da White Box Studio. Non è un archivio neutro, ma un luogo vivo, in continua costruzione, in cui i libri sono estensioni naturali del nostro lavoro visivo e narrativo.
Qui convivono titoli come Inventario Stagionale 17, Americanada, New York e Altre Metafore, Inventario Stagionale 25 di Gianluca Vassallo e Yo Soy Feliz di Mercedes Corveddu: libri che non documentano soltanto, ma interrogano il reale, sedimentano i processi, restituiscono tempo alle immagini e alle esperienze che li hanno generati. Ogni pubblicazione è pensata come uno spazio autonomo di senso, dove fotografia, testo e progetto editoriale dialogano senza gerarchie.
Questa libreria raccoglie ciò che è stato, ma soprattutto ciò che verrà. Accoglierà tutti i libri che pubblicheremo in futuro: edizioni legate a mostre, film, ricerche sul campo, derive personali e collettive. Volumi nati per essere letti, guardati, abitati. Oggetti che non cercano la velocità dell’attualità, ma la durata di una relazione.
Per noi pubblicare significa dare una forma stabile al pensiero visivo, lasciare tracce che possano continuare a lavorare nel tempo, fuori dallo spazio espositivo, per far leggere per intero ciò che scrive luce.
Il libri qui presentati sono da intendersi liberi dall'obbligo del rapporto editoriale, filtro naturale tra pensiero e pubblico, in quanto estensione di una pratica artistica che non chiede mediazione alcuna.
VARI
2016 — 2026
WHITE BOX STUDIO
ARTE / FOTO
LIBRI
OFFSET



Un libro fotografico di solito finisce ad arredare le stanze di rappresentanza. Noi, per quanto possibile, facciamo di tutto per rovinare questo piano.
Preferiamo chi li apre a mani lerce, chi starnutisce sul risguardo, chi li lascia aperti sul tavolo in balia dei gatti, degli uccelli, dell'umido che gonfia le facce. Chi piega gli angoli, chi ci appoggia la tazza, chi fa i baffi ai ritratti e chi li presta sapendo che sono persi. Non comprate libri, tra un anno saranno intatti, per questo ci sono i soprammobili. O i dorsi enciclopedie che usava Berlusconi.