The Big Chill
di GIANLUCA VASSALLO
di GIANLUCA VASSALLO









The Big Chill è una serie fotografica realizzata a New York durante i giorni più duri della pandemia da Covid-19.
Le immagini restituiscono una città sospesa, attraversata dal freddo, dal silenzio e da una rarefazione umana che trasforma lo spazio urbano in un paesaggio mentale prima ancora che architettonico. Gli edifici, le strade e gli incroci diventano corpi immobili; la presenza umana, quando compare, è marginale, fragile, quasi accidentale.
Il tempo sembra essersi contratto, congelato in un’attesa senza orizzonte. Non c’è cronaca né enfasi, ma uno sguardo che osserva l’Occidente mentre trattiene il respiro. Un lavoro pensato per collezionisti e appassionati di fotografia contemporanea, che interroga la città come luogo simbolico e il vuoto come forma politica ed emotiva.



La fotografia, oggi?
Nel tempo dell’immaginario generativo/numerico, per noi la fotografia, intesa come sguardo d’autore sul reale o sul sogno, è una scelta di senso. Significa restituire centralità al tempo dell’osservazione, al filtro dell’umanità, del fotografo e del pubblico. Significa riconoscere la possibilità che lo sguardo inciampi, devii, sbagli e che queste incidenze determinino il nuovo, l’inatteso.
Produrre e vendere fotografia, per noi, vuol dire, infine, cercare di portare nel mondo la bellezza prodotta dalla relazione tra l’uomo e il reale, tra l’uomo e dove abita il sogno: ovvero ovunque fuori dai codici, fuori da ciò che è scritto.